Eventi


Vademecum for the visionary traveller
Antonio Possenti’s Lucca

 

 

Allestimento

Nell’immaginario di un architetto, la parola carta evoca i metri quadrati di superfici che hanno reso possibile esprimere un’idea progettuale trasformata in un segno grafico. Carta lucida, opaca, per acquarello o per eliocopie, carta che, nonostante l’epoca della computer grafica, permane come supporto fondamentale per fissare l’atto creativo.
La storia dell’architettura dedica al packaging interi capitoli nei manuali di design: la scatola per uova di cartone pressato è una delle più familiari forme del design del XX secolo; la scatola delle pagliette abrasive Brillo, insieme alle latte di Campbell’s Soup, sono divenute, grazie all’opera di Andy Warhol, un’icona della pop art anni ’60; 26 milioni di persone ogni giorno si servono nei ristoranti McDonald’s dove le comode scatole in cartone da asporto sono divenute ingredienti essenziali del successo della catena di fast food.
Carta per comunicare. Ma la nuova sfida è pensare la carta come materia per costruire. Costruire cosa? Qualcosa di reversibile, recuperabile e riciclabile. Questi tre concetti stimolano una risposta: l’allestimento espositivo. Allestire, dal gallico lest, lesto, etimologicamente richiama un’organizzazione dello spazio preparata velocemente e, generalmente, in maniera provvisoria. Il progetto effimero, pensato per mostrare temporaneamente opere artistiche, rappresenta un interessante laboratorio sperimentale per quanto concerne l’uso di nuovi materiali.
A Lucca, l’occasione si è manifestata con l’esposizione temporanea dell’opera del pittore lucchese Antonio Possenti nelle Sale Monumentali del Palazzo Ducale. Il Maestro, impegnato in un’inedita produzione interamente dedicata alla storia della sua città, ha aderito, con l’entusiasmo e la curiosità che da semprelo contraddistingue, alla sperimentazione progettuale.
Il risultato: dal 9 ottobre al 21 novembre 2004 un materiale povero, il cartone per imballaggio nel tradizionale colore avana, modella lo spazio fisico dei nobili ambienti dello storico Palazzo realizzando un’opera di architettura d’interni dove i materiali contribuiscono al valore narrativo ed espressivo della composizione artistica.

Tratto da Storie di un allestimento
a cura di Alessandra Guidi
Ed. Maria Pacini Fazzi