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Sala dei Consiglieri

Il quadro esposto nella Sala dei Consiglieri rappresenta la Sfida di Pallade e Nettuno per il nome da darsi ad Atene e allude all'unità decisionale tra Re, Consiglieri e Popolo negli affari di stato. Un festone incornicia la scena

 

La Sala dei Consiglieri o dei Ministri presenta una volta con al centro una decorazione pittorica del pittore fiorentino Gaspero Martellini, la cui presenza è documentata anche in decori parietali nel Palazzo Pitti di Firenze. Il dipinto, realizzato come quadro riportato, rappresenta la Sfida di Pallade e Nettuno per il nome da darsi ad Atene e allude all'unità decisionale tra Re, Consiglieri e Popolo negli affari di stato. Un festone floreale incornicia la scena. I quattro monocromi ai lati raffigurano: Pericle, lo statista; Platone, il filosofo; Fidia, l’artista; Solone, il legislatore. Le figure sono accompagnate da coppie di vittorie alate. Il camino è in marmo bianco di Carrara. Nell'architrave che alterna bassorilievi a specchi di porfido in marmo bianco sono scolpiti tre amorini con tromba, coppa e flauto di Pan e ai lati coppie di amorini che lottano. I candelabri a grottesche delle paraste sono tratte dalle sculture di Stagio Stagi nel Duomo di Pietrasanta. Un quadro di grandi proporzioni raffigura una scena dal titolo “Pirro parte per la Guerra di Troia” del pittore lucchese Raffaele Giovannetti (1788-1855). Le porte, in legno di noce, sono decorate da esili racemi bronzei e protomi leonine.
Nel corso dell’intervento di restauro per il Giubileo anno 2000 la sala è stata dotata dei parati che possiamo oggi ammirare. I colori sono stati individuati in riferimento alla testimonianza dell’Inventario Generale degli arredi presenti nel Palazzo all’epoca del ducato borbonico. In particolare, per quanto riguarda la Sala dei Consiglieri l’inventario documenta la presenza di un parato a mura di stoffa operata fondo bleu.